Quella di Caslano Blues è una storia ormai lunga e consolidata, accompagnata negli anni da una costante evoluzione dell’offerta a livello sia di qualità che di quantità, tanto da farne ora uno degli eventi musicali più popolari ed attesi sul piano non solo regionale e cantonale.
Un evento che tradizionalmente inaugura l’estate ticinese dei festival di vario genere e portata, fortemente voluto dalla Pro Caslano con il supporto del Comune, e fin dall’inizio sostenuto con totale convinzione da Lugano Region, ovvero l’ente luganese per il turismo, grazie al quale il festival è oltretutto sempre stato e rimane gratuito per il pubblico.
Gli inizi, dunque. Nel 2012 Lugano Region lancia l’idea a Pro Caslano e al suo presidente Amos Sassi, che l’accolgono con estremo entusiasmo. Nasce quindi il progetto che si concretizza nel 2013 in stretta collaborazione con il musicista Max Dega e il giornalista Piergiorgio Giambonini, “tandem” rodato dai molti concerti e piccoli festival blues organizzati e gestiti nel Luganese fin dai primi anni Duemila.
Reto Vital, “emissario” di Lugano Region, completa da subito il team… tecnico di Caslano Blues, di cui ora fa parte pure Amos Sassi. Un team a tutt’oggi responsabile dell’organizzazione di un festival gestito e coordinato dalla Pro Caslano (dal 2024 presieduta da Matteo Casciotta) con il suo nuovo staff e i suoi collaboratori, con il supporto ovviamente di fedeli sponsor e sostenitori.
Ad un pubblico subito molto numeroso e partecipe, quell’edizione inaugurale datata 21 e 22 giugno 2013 si sviluppa appunto su due sole serate ed un unico palco, dove si esibiscono in totale sei band, perlopiù locali.
Di lì in poi è tutto un crescendo: nel 2014 Caslano Blues approda grazie ad una brillante intuizione di Sassi anche nelle splendide corti del villaggio (dapprima per la sola sera del giovedì, ma dall’anno successivo già il mercoledì: dalle 5 corti iniziali si arriverà fino a 7, per poi stabilizzarsi a 6), nel 2015 in Piazza Lago viene allestito anche un secondo palco in zona buvette (destinato all’orario dell’aperitivo e ai… nottambuli) e viene inaugurata la jam-session della domenica a mezzogiorno, mentre dal 2023 il programma è completato dalle Blues Cruises con partenza da Lugano e giri turistico-musicali in zona.
Bloccato dalla pandemia nel 2020 e 2021, Caslano Blues ha festeggiato la sua decima edizione nel 2024 e dall’alto dei suoi venticinque e più concerti gratuiti proposti da una ventina di band in arrivo da tutta Europa e dagli Stati Uniti, è ormai un appuntamento consolidato ed atteso da tutti gli appassionati, e non solo da solo: perché quello malcantonese è un “festival” in tutto e per tutto unico nel suo genere, distribuito tra le corti e il lungolago di un villaggio di grande fascino e dallo spirito particolarmente festaiolo.